Quanto costa un sito web a Perugia nel 2026

Prezzi indicativi di sito vetrina, e-commerce e su misura, costi annuali di dominio, hosting e manutenzione, e come confrontare i preventivi senza sorprese.

Di · Pubblicato il · 7 min di lettura

In questo articolo
  1. Da cosa dipende il prezzo di un sito web?
  2. Quanto costa un sito vetrina, un e-commerce o un sito su misura?
  3. Quanto costa mantenere un sito web all’anno?
  4. Meglio un sito WordPress o fatto su misura?
  5. Sito web economico: dove sta il trucco?
  6. Come confrontare due preventivi per un sito?
  7. Cosa chiedere prima di firmare
  8. Da dove partire

Chiedi tre preventivi per un sito e ricevi tre cifre che non si somigliano: 400 euro, 2.500 euro, 7.000 euro. Non è che due fornitori ti vogliono fregare. Molto spesso stanno vendendo tre cose diverse con lo stesso nome.

In questa guida vedi da cosa dipende il prezzo, quali costi arrivano dopo la consegna e come mettere i preventivi uno accanto all’altro per capire cosa stai comprando.

Da cosa dipende il prezzo di un sito web?

Un sito non ha un prezzo a pagina come una stampa. Il costo lo fanno le ore di lavoro, e le ore dipendono da quattro fattori.

  • Numero di pagine e struttura. Cinque pagine (home, chi siamo, servizi, contatti, una pagina per zona) sono un lavoro diverso da trenta pagine di servizi, ognuna con testi propri.
  • Funzioni. Un modulo contatti è semplice. Prenotazioni, area riservata, catalogo con varianti, pagamenti o collegamento al gestionale richiedono progettazione e collaudo.
  • Contenuti. Chi scrive i testi? Chi fa le foto? Se arrivi con testi pronti e foto buone il lavoro si accorcia. Se vanno scritti da zero, è una voce a parte e va detto.
  • Cosa succede dopo. Formazione, assistenza, aggiornamenti e hosting possono essere inclusi, a parte o assenti. È qui che nascono le sorprese.

Poi c’è la parte che non si vede: la SEO tecnica (titoli, descrizioni, dati strutturati, sitemap), la velocità su mobile, l’accessibilità, la privacy. Un preventivo basso spesso risparmia proprio su queste.

Quanto costa un sito vetrina, un e-commerce o un sito su misura?

Le cifre di mercato vanno prese come indicative: cambiano da fornitore a fornitore e nessun listino le rende confrontabili al centesimo. Quello che puoi fare è capire cosa sposta il prezzo per ogni tipo di sito.

Tipo di sito A chi serve Cosa sposta il prezzo Da noi
Sito vetrina Professionisti, negozi, ristoranti, artigiani Numero di pagine, testi da scrivere, foto da 1.200 euro, fino a 6 pagine
E-commerce Chi vende prodotti o corsi online Numero di prodotti e varianti, pagamenti, spedizioni, fatturazione da 3.500 euro
Sito con prenotazioni o area clienti Ristoranti, sale, studi, palestre Regole del calendario, notifiche, collegamento al gestionale su preventivo
Sito su misura con gestionale Aziende con processi propri Moduli, utenti, integrazioni su preventivo

I nostri prezzi “a partire da” sono sulla pagina prezzi, con l’elenco di cosa comprende ogni pacchetto.

Il sito vetrina è il caso più comune a Perugia e in Umbria: attività locali che vogliono farsi trovare, spiegare cosa fanno e ricevere chiamate o messaggi WhatsApp. Trovi cosa comprende nella pagina siti web.

L’e-commerce costa di più non per il catalogo, ma per tutto quello che gira attorno a un ordine: pagamento, email di conferma, magazzino, spedizione, fattura, reso. Se una di queste parti non funziona, la paghi in tempo speso a sistemare ordini a mano. I dettagli sono nella pagina e-commerce.

Se lavori su prenotazione, un sistema tuo evita le commissioni delle piattaforme: lo abbiamo fatto per Partyland, una sala feste per bambini a Perugia, e ne parliamo nella guida sulle prenotazioni online senza commissioni.

Quanto costa mantenere un sito web all’anno?

Il costo iniziale è solo una parte. Un sito online ha spese ricorrenti, e un preventivo onesto te le scrive.

  • Dominio. L’indirizzo del sito (tuaattivita.it). Si rinnova ogni anno e costa poco, ma deve essere intestato a te.
  • Hosting. Lo spazio dove sta il sito. Un hosting condiviso economico va bene per siti piccoli, ma se è lento o spesso fermo lo paghi in visitatori persi.
  • Email professionali. Le caselle con il tuo dominio, a volte incluse nell’hosting, a volte no.
  • Manutenzione. Su WordPress servono aggiornamenti di core, tema e plugin, più backup e controlli di sicurezza. La nostra assistenza WordPress parte da 49 euro al mese, con un’ora di modifiche inclusa.
  • Modifiche e contenuti. Nuove pagine, foto, testi. Chiedi se hai un pacchetto di ore o se paghi a intervento.

Dominio, hosting ed email possono stare con un solo riferimento, così non rischi di perdere una scadenza: è quello che facciamo con il servizio domini, hosting ed email.

Meglio un sito WordPress o fatto su misura?

Non c’è una risposta valida per tutti. Dipende da quanto spesso cambi i contenuti e da quanto vuoi spendere dopo.

WordPress Sito su misura (es. Astro)
Aggiornare testi da solo Semplice, pannello conosciuto Possibile con un pannello o con file di testo
Velocità Buona se curato, spesso bassa con page builder e molti plugin Alta di partenza, pagine statiche
Manutenzione Aggiornamenti continui di plugin e tema Poca: niente plugin da aggiornare
Sicurezza Va sorvegliato, è il bersaglio più comune Nessun pannello esposto da attaccare
Costo iniziale Spesso più basso Dipende dal progetto
Costo negli anni Più alto per la manutenzione Più basso

Un esempio concreto. Il sito di Athena SCF girava su WordPress con Elementor e WooCommerce: lo abbiamo portato in Astro, 375 pagine e 282 articoli, mantenendo gli stessi indirizzi, così le posizioni su Google non sono andate perse. Al contrario, il sito di Arredamenti Regnicoli era un WordPress del 2013 il cui tema non esisteva più: metà delle pagine mostrava codice al posto delle foto. Anche questo è un costo, solo che arriva dopo.

Sito web economico: dove sta il trucco?

Un prezzo basso non è sempre un problema. Lo diventa quando nasconde una di queste cose.

  • Dominio intestato al fornitore. Se un giorno vuoi cambiare, rischi di dover ricomprare il tuo stesso indirizzo.
  • Sito dentro una piattaforma chiusa. Paghi un canone e il sito non si può spostare: se smetti di pagare, sparisce.
  • Modello uguale a centinaia di altri. Stessa struttura, stesse foto di repertorio, testi generici. Google e i clienti non ti distinguono dai concorrenti.
  • Niente SEO, niente velocità. Il sito c’è, ma non compare nelle ricerche e su mobile si apre lento. Se vuoi capire se il tuo è lento, leggi la guida su come capire in 5 minuti se il sito è lento.
  • Nessuna parola su privacy e cookie. Banner, informativa e dati dell’azienda sono obblighi, non optional: ne parliamo negli obblighi di legge per il sito. Se vendi online, controlla anche le regole sull’accessibilità.
  • Assistenza non definita. “Per le modifiche ci sentiamo” non è un accordo.

Come confrontare due preventivi per un sito?

Metti i preventivi uno accanto all’altro e controlla questi punti, uno per uno.

  1. Pagine incluse. Quante sono e quali, scritte per nome.
  2. Testi e foto. Li prepari tu, li scrivono loro, o sono esclusi?
  3. Funzioni. Modulo contatti, WhatsApp, prenotazioni, pagamenti, lingue: cosa c’è e cosa no.
  4. SEO e velocità. Titoli, descrizioni, sitemap, dati strutturati e un obiettivo misurabile su PageSpeed.
  5. Proprietà. Dominio intestato a te, accessi consegnati, possibilità di portare via il sito.
  6. Costi dal secondo anno. Hosting, dominio, email, manutenzione: cifra scritta, non “da concordare”.
  7. Tempi. Una data di consegna e chi deve fornire cosa entro quando.

Se una voce manca, non vuol dire che sia inclusa. Chiedi.

Cosa chiedere prima di firmare

Oltre ai punti della lista, bastano poche domande per capire chi hai davanti.

  • Mi fai vedere due siti che hai fatto e che sono ancora online?
  • Se tra due anni voglio aggiungere un negozio o le prenotazioni, devo rifare tutto?
  • Se rifai il mio sito attuale, come mantieni gli indirizzi delle pagine su Google?
  • Chi mi risponde se il sito si ferma di sabato?
  • Mi fai una formazione per aggiornarlo da solo?

Un’ultima cosa: prima di firmare controlla se esiste un bando per la digitalizzazione in Umbria adatto alla tua attività. Molti non rimborsano spese già fatte, quindi va verificato prima. E ricorda che il sito da solo non basta per farti trovare in zona: conta anche la scheda Google Business.

Da dove partire

Se hai già un sito e non sai se conviene sistemarlo o rifarlo, parti dall’analisi gratuita: ti diciamo cosa va, cosa non va e quanto costerebbe intervenire. Se invece parti da zero, raccontaci cosa ti serve e ti mandiamo un preventivo scritto, voce per voce. Possiamo vederci nel nostro ufficio a Perugia, in Via della Valtiera, oppure sentirci in videochiamata se sei più lontano.

Domande frequenti

Quanto costa un sito web fatto da un professionista?

Dipende da pagine, funzioni e contenuti. Un sito vetrina da noi parte da 1.200 euro una tantum, fino a 6 pagine; un e-commerce parte da 3.500 euro. Prima di iniziare ricevi un preventivo scritto con tutto quello che è incluso.

Quanto costa mantenere un sito web all'anno?

Le voci fisse sono dominio e hosting. Se il sito è in WordPress servono anche aggiornamenti e backup: la nostra assistenza parte da 49 euro al mese. Un sito statico, senza plugin da aggiornare, costa meno da mantenere.

Un sito a 300 euro può andare bene?

Può bastare per una pagina di presenza, ma di solito usa un modello uguale a molti altri, non include testi, SEO o assistenza, e a volte lascia dominio e sito intestati al fornitore. Chiedi sempre cosa è escluso.

Il sito è mio o del fornitore?

Dovrebbe essere tuo: dominio intestato a te, accessi consegnati a te e file del sito scaricabili. Se il preventivo non lo dice, chiedilo per scritto prima di firmare.

Meglio WordPress o un sito su misura?

WordPress conviene se aggiorni spesso i contenuti da solo e ti serve un pannello familiare. Un sito su misura, per esempio in Astro, è più veloce e ha meno manutenzione, ed è adatto quando le pagine cambiano poco o servono funzioni particolari.

Posso usare un bando per pagare il sito?

A volte sì. Regione Umbria e Camera di Commercio pubblicano periodicamente bandi per la digitalizzazione delle imprese: controlla requisiti e scadenze prima di firmare il preventivo, perché molti bandi non coprono spese già sostenute.

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